“Packaging” è un progetto composto da fotografie a carattere pubblicitario, dove il titolo, inserito all'interno della foto, 

diventa parte integrante dell'opera, sul modello del payoff pubblicitario o della sigla del brand stesso.
Muove dall'urgenza di mettere in risalto la condizione dell'essere umano e la natura dei rapporti relazionali, nella società del consumo.
Bisogni indotti, immediati, imprescindibili, intercambiabili.
Desideri usa e getta dell'obsolescenza programmata nel processo di massificazione e spersonalizzazione dell'io.
La “confezione esteriore” assume, quindi, valenza referenziale, divenendo prioritaria nelle relazioni interpersonali e risolutiva nelle dinamiche di accettazione sociale.

 

Prodotti.

 

Nell' idea di progetto, tuttavia, il termine “packaging”, è da intendersi, sopratutto,  come risultante di un processo più ampio.

Un meccanismo sovrastrutturale di tipo sistemico, strettamente connesso al concetto di libertà, condizionata già dalla nascita.

Per proseguire in un'esistenza alienante, distopica, costruita su strade tracciate dal ciò che conviene.
L'essenza naturale delle necessità viene inevitabilmente alterata.
Non è prerogativa delle manifestazioni più appariscenti.
Riguarda tutti.
Quanto costa?
Lo sapremo dopo la pubblicità!