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Aula 15 indaga i modi e i mondi della fotografia contemporanea, dalla domanda ontologica alla risposta semantica. Fotografie intermediali tra Analogico, Digitale, Sintografico, Code, Image data driven, lettering e musica. Prende nome dall’aula in cui insegno ed è modulato sul gioco del 15, come mosaico mobile di possibilità interconnesse, legate da una narrazione in quattro atti: nascita, alienazione, crisi e rinascita. Le composizioni fotografiche, liminali e stratificate, ibridano linguaggi eterogenei (analogico, digitale, smartphone, generativo, code art e data-driven image), in una griglia che evoca la complessità del reale. In un tempo di “scrolling” meta/relazionale, le fotografie che mi ritraggono nei primi anni di vita sono ancore di memoria e slancio futuro, nel richiamo vitale alla fotografia come esperienza rivelatoria. Ispirato da una biopoetica della visione, ho mappato il DNA del corallo e i dati del mio elettrocardiogramma (nel quadro n.13, elaborati come dati di coppia) per tradurre l’invisibile in traccia visibile, in una dimensione multimediale completata da lettering e brani musicali del mio percorso compositivo, fruibili da QR code. Ogni elemento è pensato per attivare direzioni di senso in divenire, mentre la fotografia ti guarda e ancora chiede: “tu mi credi?”

Ottobre/Novembre 2025

Fondazione Brodbeck, Catania

Mostra “Supervisioni”

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